1980

Utopie messe in scena e realtà vissuta

I contrasti si fanno più nitidi

Gli Ottanta sono anni in cui la società è impegnata nel ritrovare sé stessa, una ricerca in parte polarizzante, che dà vita a fenomeni chiaramente estremi: il pop e il punk, l’ecologia e la plastica, i colori fluo e il nero. Parallelamente, la tecnica delle fotocamere si fa sempre più precisa, dando spazio a uno stile sempre più raffinato e una maggiore autoconsapevolezza. I contrasti sempre più marcati che emergono nella società si riflettono in uno spettro di linguaggi fotografici che man mano si allontanano tra loro, con momenti di quotidianità ipernormali da una parte e mondi da sogno squillanti e scintillanti dall’altra.

Scena di un momento di pausa durante un ballo, sulla destra una donna con appariscente abito con rose rosse e orecchino rosso brillante, sulla sinistra altre due persone vestite elegantemente.
Ballo dell’Alliance Française, New York 1897, Gérard Musy
© Gérard Musy
Scena stravagante in cui delle mamme con abiti a fiori e ombrelli e due bambini nel passeggino con palloncini rossi si muovono davanti a un edificio grigio.
Boom, Belgio 1988, Harry Gruyaert
© Harry Gruyaert / Magnum Photos
Foto in bianco e nero che cattura l’atmosfera vivace di un cocktail party con modelle in abiti eleganti.
Le Palace, Parigi 1987, Gérard Musy
© Gérard Musy
Donna che indossa un cappotto e un fazzoletto sulla testa, in piedi davanti a un’enorme vetrina con tende in un grigio scenario sovietico.
Mosca, Russia 1989, Harry Gruyaert
© Harry Gruyaert / Magnum Photos
Una donna molto abbronzata in bikini bianco è seduta su una sedia collocata in posizione rialzata e guarda giù la scena in piscina, dove galleggiano vivaci isole prendisole davanti a un grande hotel.
Caesar’s Palace Hotel, Las Vegas, USA 1982, Harry Gruyaert
© Harry Gruyaert / Magnum Photos
Foto che ritrae auto e colori tipici degli anni Ottanta e tre ragazzini sul marciapiede che giocano con un parcometro.
Los Angeles, USA 1982, Harry Gruyaert
© Harry Gruyaert / Magnum Photos
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Vere e proprie capsule del tempo

Harry Gruyaert è uno dei pochi fotografi che passa dal lusso alla normalità riuscendo addirittura a fondere insieme i due mondi. Attraverso composizioni cromatiche vivaci ed intense, le sue istantanee prese dalla realtà producono un effetto quasi surreale, i soggetti quotidiani sembrano diventare scene di un film. Ma grazie a elementi tipici, colori squillanti e all’atmosfera particolare e intensa, offrono uno sguardo assolutamente autentico e diretto proprio del tempo in cui sono state scattate.

Vista attraverso un finestrino su una strada percorsa da auto con montagne sullo sfondo, con il riflesso delle tipiche luci di Las Vegas.
Fremont Street, Las Vegas, USA 1982, Harry Gruyaert
© Harry Gruyaert / Magnum Photos
Vista su una tavola di ristorante apparecchiata davanti a una finestra con insegna luminosa; l’intera scena è avvolta in una luce rossa.
Ristorante, Mosca, Russia 1989, Harry Gruyaert
© Harry Gruyaert / Magnum Photos
Vista a colori intensi attraverso le porte vetrate tra due recinzioni metalliche su una strada di Los Angeles senza persone, con auto tipiche degli anni Ottanta.
Los Angeles, USA 1982, Harry Gruyaert
© Harry Gruyaert / Magnum Photos
Uomo da solo al centro di una toilette completamente rivestita con piastrelle bianche e blu che si guarda allo specchio.
Toilette di hotel, Mosca, Russia 1989, Harry Gruyaert
© Harry Gruyaert / Magnum Photos
Vista attraverso la vetrina di una gelateria con due persone dello staff, su essa si riflette il cielo rosa del tramonto.
Eisdiele, Las Vegas, USA 1982, Harry Gruyaert
© Harry Gruyaert / Magnum Photos

Leica R4

Avanti con passo silenzioso, in tutte le direzioni

La R4 segna l’unione dell’ottica di precisione firmata Leica con la tecnologia elettronica reflex. La funzionalità di impostazione automatica del tempo, del diaframma e perfino del programma rende la SLR, piccola, leggera ed estremamente silenziosa, una delle fotocamere più flessibili della sua classe.

Al momento giusto nello stesso luogo

È raro vedere artisti attivi negli stessi anni diventare star di culto come è accaduto ai newyorkesi Andy Warhol, Jean-Michel Basquiat e Keith Haring. L’apprezzamento per i loro stili personali e le loro collaborazioni supera i confini delle gallerie d’arte per arrivare a milioni di persone, sulle pareti dei salotti di casa, negli articoli di moda e sulle riviste. Il loro modo di avvicinare l’arte alle persone segna lo spirito visivo globale del tempo e crea nuovi ponti tra l’arte di strada, la critica sociale e la fotografia.

Foto in bianco e nero di Andy Warhol con giacca e zaino al museo, in piedi davanti a un ritratto di Goethe, che guarda nella fotocamera con le mani giunte.
Andy Warhol nello Städel Museum 1981, Barbara Klemm
© Barbara Klemm

Andy Warhol


A differenza di Haring e Basquiat, negli anni Ottanta Warhol è già da tempo un artista affermato, diventando il loro precursore e apripista. Lontano dalle gallerie convenzionali, la sua fucina artistica “Factory” fa scalpore, diventando il punto di riferimento di chi pensa in modo diverso. L’“inventore della pop art” gioca pienamente la sua partita con la decadenza, diventando famoso in tutto il mondo attraverso le immagini. La fotografia diventa un mezzo stilistico ricco di ispirazione, come accadde anche per Basquiat, e al contempo uno strumento al servizio della rappresentazione di sé.

Ritratto di Andy Warhol in giacca e cravatta con occhiali, che guarda nella fotocamera e con le mani tiene un foglio di cellophane verde davanti al viso.
Andy Warhol nella sua “Factory” a Union Square 1981, Thomas Hoepker
© Thomas Hoepker / Magnum Photos
Foto in bianco e nero di Jean-Michel Basquiat, che in piedi piegato verso il basso dipinge su una tela posta sul pavimento; sullo sfondo si vedono un dipinto e diverse tele bianche appoggiate alla parete.
Jean-Michel Basquiat dipinge fumando una sigaretta, New York 1983, Roland Hagenberg
© Roland Hagenberg

Jean-Michel Basquiat


Basquiat viene spesso rappresentato come talento tragico del secolo. Con il suo originale mix di stili, fatto di graffiti, illustrazioni, collage fotografici e tipografia, si fa presto un nome negli ambienti dell’arte e non solo. Ha una relazione con Madonna e conosce molte altre star. Ma gli eccessi che caratterizzano la scena newyorkese saranno la causa della sua prematura scomparsa. Se non altro, le sue creazioni misteriose, critiche e impulsive riscuotono ancora oggi, o forse oggi più che mai, un consenso universale.

Foto in bianco e nero di Jean-Michel Basquiat davanti a una parete con macchie, che guarda nella fotocamera con le sopracciglia alzate e una sigaretta in mano.
Jean-Michel Basquiat che fuma, New York 1983, Roland Hagenberg
© Roland Hagenberg
Dipinti di Jean-Michel Basquiat in stile collage, con neon, graffiti, colori ed elementi tipografici.
Autoritratto in autentico stile Basquiat, che ancora oggi ispira il mondo dell’arte 2023, Maseda
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